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Il punto di vista italiano
L’influenza del lavoro delle donne nell’economia
è argomento di grande attualità all’estero.
La nuova formula della crescita:
donne, lavoro, economia, fecondità.
E in Italia che cosa succede?
“Women are now the most powerful engine of global growth”
(Womenomics revisited, The Economist Apr 19th 2007) |
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DATI ITALIA
Global Gender Gap 09:
72° posto per disparità uomo-donna, 96° per partecipazione e oppor-tunità nell'economia, 88° per partecipazione al lavoro, al 91° per reddito da lavoro
Divario nel lavoro:
47,2% donne
(58% al nord, 30% al sud)
Differenza salariale tra uomini e donne:
22,8% (retribuzione annua lorda)
Donne dirigenti:
13%
Donne nei CdA
delle aziende quotate:
5,9% (4% se non della famiglia proprietaria)
Lavoratrici autonome: 1,5 milioni
(1,2 ml in Germania, 1,1 ml in UK, 952 mila in Spagna, 767 in Francia)
Tasso di fertilità
delle donne italiane:
1,4 figli
Donne che lasciano il lavoro dopo il primo figlio:
20%
Posti negli asili nido per i bimbi 0-3 anni:
11%
(in Francia in 40%,
in Norvegia il 50%)
Congedi parentali feminili:
max 11 mesi,
30% del salario,
limite età figlio 8 anni
(Francia: 36 mesi, 26%, a 3 anni; Norvegia: 18 mesi, 80% , A 4 anni)
Laureati:
16%
(media OCSE del 32%)
il 55% sono donne
Over 60:
oltre il 20% della popolazione
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