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Womeneconomics nell'attuale crisi finanziaria ed economica?"
Sala Delle Colonne, Palazzo Marini , via Poli 19
9.00 - 9.30 Registrazione dei partecipanti
9.30 - 9.45 Introduzione di Corrente Rosa • Serena Romano, Presidente
9.45 -10.00 Keynote address Il ruolo dell'occupazione femminile nella creazione del benessere • Emma Bonino, Vice-Presidente del Senato
10.00 -11.00 Sessione Stato dell'occupazione femminile e prospettive in Italia e all'estero modera: Anna Zavaritt, SOLE 24ORE • Enrico Giovannini Chief Statistician OCSE - Dati di genere e raffronto paesi OCSE; statistiche di impiego e fertilità, valutazione del genere nell'indice di felicità • Linda Laura Sabbadini ISTAT - Come le statistiche possono fotografare le questioni di genere in Italia • Magda Bianco BANCA D'ITALIA - Stime di crescita del Pil; condizioni nella concessione del credito alle donne, studio Cerved sulle imprese • Oriana Calabresi CORTE DEI CONTI - Come il bilancio in ottica di genere può favorire la ridistribuzione delle risorse
11.00 -11.30 Domande e risposte
11.30 -11.45 Parliamoci davanti ad un caffè
11.45 -12.00 Proiezione video-intervista a Concita De Gregorio e Maurizio Ferrera a cura di womenomics.it per web@femminile
12.00 -13.00 Tavola rotonda Cosa sta succedendo e cosa si può fare? Esperienze a confronto modera: Loredana Cornero, RAI • Daniela Scaramuccia MC KINSEY – Presentazione degli Studi "Women matter" • Monica Lucarelli UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DI ROMA - Imprese che promuovono in Italia politiche di genere e diffondono buone prassi • Elisabetta Caldera VODAFONE ITALIA - La meritocrazia nella valorizzazione delle donne in azienda: il caso Vodafone • Frédérique Clavel Presidente PARIS PIONNIÈRES Un modello di incubatore di imprese al femminile,con fondi pubblici e privati, in espansione verso l'estero • Laura Moschini Etica Sociale UNIVERSITÀ ROMA 3 Il ruolo dell'università nelle Politiche di genere • Roberta Agostini Presidente Commissione Elette alla Provincia di Roma • Arianna Censi Presidente Consulta di P.O. dell'Unione Provincie Italiane - Azioni a sostegno dell'occupazione femminile e delle P.O. nella Provincia di Milano e nelle altre provincie italiane
13.00 -13.30 Dire e Fare Cosa faremo • Alessandra Tibaldi Assessore al Lavoro e alle Pari Opportunità REGIONE LAZIO • Isabella Rauti Capo DIP. PARI OPPORTUNITÀ (TBC) • Annuncio di DICHIARAZIONE CONGIUNTA
13.30 -14.00 Dibattito e chiusura
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È ormai opinione condivisa di esperti del lavoro, economisti, imprenditori e istituzioni, in Italia e all'estero, che le donne rappresentino una risorsa fondamentale per la crescita e lo sviluppo economico.L'attuale crisi impone di concentrarsi con maggiore attenzione sulla questione femminile e sul ritardo italiano nel processo di aumento dell'occupazione delle donne. L'Italia è tra i paesi ad alto reddito quello che utilizza al minimo il potenziale di sviluppo legato al lavoro femminile, e quindi avrebbe più da guadagnare innalzando i livelli occupazionali. Sostenere l'occupazione e la naturale ascesa professionale delle donne rappresenta oggi la miglior soluzione ad alcune urgenti questioni economiche e sociali:la scarsa occupazione e produttività generali, la carenza di saperi e figure professionali qualificate, l'invecchiamento della popolazione e la sostenibilità previdenziale. Le statistiche europee e OCSE mostrano infatti che nei paesi ove più consistente è la partecipazione femminile al lavoro (grazie anche a politiche attive di conciliazione) si fanno più figli. È necessario quindi agire su più fronti: si impone da un lato un cambio di passo nelle politiche a favore delle donne, mediante strumenti istituzionali che pongano al centro la valorizzazione del potenziale femminile nel mondo del lavoro, in linea peraltro con gli impegni presi a livello europeo; ed urge dall'altro un'evoluzione culturale nel nostro paese, sia a livello familiare, per una più equa condivisione del lavoro di cura tra uomini e donne, sia a livello aziendale, per l'abbattimento degli stereotipi e le discriminazioni di genere, incluse le disparità retributive generalmente penalizzanti per le donne. È ormai opinione condivisa di esperti del lavoro, economisti, imprenditori e istituzioni, in Italia e all'estero, che le donne rappresentino una risorsa fondamentale per la crescita e lo sviluppo economico. L'attuale crisi impone di concentrarsi con maggiore attenzione sulla questione femminile e sul ritardo italiano nel processo di aumento dell'occupazione delle donne. L'Italia è tra i paesi ad alto reddito quello che utilizza al minimo il potenziale di sviluppo legato al lavoro femminile, e quindi avrebbe più da guadagnare innalzando i livelli occupazionali. Sostenere l'occupazione e la naturale ascesa professionale delle donne rappresenta oggi la miglior soluzione ad alcune urgenti questioni economiche e sociali:la scarsa occupazione e produttività generali, la carenza di saperi e figure professionali qualificate, l'invecchiamento della popolazione e la sostenibilità previdenziale. Le statistiche europee e OCSE mostrano infatti che nei paesi ove più consistente è la partecipazione femminile al lavoro (grazie anche a politiche attive di conciliazione) si fanno più figli. È necessario quindi agire su più fronti: si impone da un lato un cambio di passo nelle politiche a favore delle donne, mediante strumenti istituzionali che pongano al centro la valorizzazione del potenziale femminile nel mondo del lavoro, in linea peraltro con gli impegni presi a livello europeo; ed urge dall'altro un'evoluzione culturale nel nostro paese, sia a livello familiare, per una più equa condivisione del lavoro di cura tra uomini e donne, sia a livello aziendale, per l'abbattimento degli stereotipi e le discriminazioni di genere, incluse le disparità retributive generalmente penalizzanti per le donne.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- L'associazione Corrente Rosa nasce nel 2006 a Roma dall'incontro di un gruppo di donne che lavorano nel mondo dell'impresa, della pubblica amministrazione e delle professioni liberali. L'associazione è espressione della società civile e nasce dall'esigenza condivisa di promuovere e valorizzare la partecipazione delle donne nell'attività politica e nei luoghi decisionali. Associazione non lucrativa e senza legami politici, Corrente Rosa mira a mettere in moto competenze e talenti per sostenere il riequilibrio di genere nelle istituzioni, nelle realtà produttive, nella vita pubblica.
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